Image   Image
Cerca nel Sito:
Image
Istituto di Studi Economici e Finanziari per lo Sviluppo del Mediterraneo
Ricerca, formazione specialistica, comunicazione scientifica per diffondere know-how e cultura di impresa e di finanza moderna “nel” e “per” il Meridione d’Italia e dei Paesi del Mediterraneo.

Home / Economia Mediterranea / Finanza Islamica e Finanza Etica

Finanza Islamica e Finanza Etica

di Pietro Giovannini

Direttore del Master in Mediterranean and Arab Finance and Banking, docente presso il dipartimento di Banche, Assicurazioni e Mercati.

A tuo fratello non darai in prestito ad interesse. interesse per denaro, interesse per cibo o qualsiasi cosa che si presta ad interesse. (Deuteronomio 23,20)

O voi che credete, non cibatevi dell'usura che aumenta di doppio in doppio. (Corano, Âl 'Imrân, 130).

La Finanza Islamica è un modo di far banca senza l’uso degli interessi, proibiti dall’Islam. Il risparmiatore e il creditore partecipano al rischio dell’investimento, condividendo con la banca utili e perdite. Questo modo di far finanza è sicuramente etico. Ma in che modo si differenzia la finanza Islamica dalla finanza “Etica” diffusa in occidente?

La finanza “Etica” è il risultato di una serie di concetti <<non vincolanti>> di carattere morale, etico, di governance, da cui far dipendere le attività finanziarie. Nello specifico, l’attività di banca “Etica” occidentale rimane nelle forme e negli strumenti del tutto uguale a quella convenzionale.

La finanza Islamica, invece, si fonda su concetti etici <<vincolanti>> appartenenti alla Sharî’a (Legge Islamica) che è fondata sul Qur’an (Corano). Il rispetto di questi principi sono la condizione necessaria e indispensabile per poter svolgere l’attività finanziaria.

L’etica è parte integrale dell’Islam, come in tutte le religioni, e comprende, insieme alla fede in Dio, tutti gli altri aspetti della vita umana compresi quelli economici.

In particolar modo, tale differenza si traduce nell’attività bancaria Islamica, dove le forme e gli strumenti differiscono da quelli convenzionali per rispettare i dettami etici.

Volendo quindi definire una banca Islamica, possiamo sostenere che si tratta di un istituto bancario per il quale le leggi, lo statuto, i regolamenti e le operazioni stabiliscono espressamente l’impegno ad operare secondo i principi della Sharî’a,. La banca Islamica opera così attraverso strumenti propri, che non prevedono gli interessi, che prevedono la condivisione dell’utile e delle perdite, la esclusione di qualsiasi attività a carattere speculativo, l’ esclusione del finanziamento di imprese nel settore delle armi, dell’alcool e delle carni di suino.

La banca Islamica in Italia oggi non può esistere, in quanto non è prevista dalla normativa e dalla regolamentazione vigente. D’altro canto bisogna sottolineare che l’adeguamento della normativa in essere incontrerebbe delle grandi difficoltà.

Ma la globalizzazione dei mercati dei capitali, l’importanza dei capitali dei Paesi di cultura Araba e Islamica, l’esigenza di trovare nuove forme per attrrarre ingenti capitali per continuare a finanziare lo sviluppo del Paese, e – in ultimo - il crescente numero della comunità Musulmana Italiana, ha ormai avviato un vivace “fermento” e una costante attenzione verso le attività finanziarie conformi alla Sharî’a.


Scarica la documentazione


    Istituto di Studi Economici e Finanziari per lo Sviluppo del Mediterraneo, Via XX Settembre 98/G, 00197 Roma

    Codice Fiscale: 95069880631